Can che abbaia…

Nuovo Chienti e Potenza , 8 Ottobre 2008

Il 4 ottobre, festa di S. Francesco!, una signora siciliana in affitto a Matelica in un quartiere nei pressi di Regina Pacis!! con la sua famiglia, mi ha chiesto disperata di prendere il suo cucciolo di tre mesi perchè non poteva più tenerlo. Avvertendo la sincerità del suo dolore mi sono fatto portare il cane, colpevole di aver fatto pipì in terrazza e di aver sporcato, con qualche goccia, il bucato della signora!! che abita al piano inferiore. Per il fatto, gravissimo!!! (sembra che, qualche volta, il piccolo abbaiasse pure!) sono intervenuti i carabinieri, e la padrona di casa ha decretato la sparizione del cane, pena la restituzione dell’appartamento. Per inciso comunico che i regolamenti di condominio che vietano la presenza di animali possono essere dichiarati nulli da una sentenza della magistratura, esistono molti precedenti.

Ma, a parte questo, sono ancora una volta turbato e profondamente adirato per il comportamento di persone che sono capaci di scaricare la loro violenza repressa solo sugli animali e su chi li ama. persone considerate rispettabili, persone che magari frequentano la chiesa e di tanto in tanto fanno la Comunione: poi, con dentro il Corpo di Cristo, sono capaci di gettare nel dolore e nell’umiliazione un’intera famiglia, cane compreso, non conoscendo neanche lontanamente la tolleranza, l’amore per il prossimo (ma gli animali ne fanno parte?), la pazienza, la solidarietà, tutte virtù squisitamente cristiane frequentemente citate nelle prediche domenicali.

Li ho visti piangere tutti e tre, babbo, mamma e figlio, quando il giorno dopo sono tornati per consegnarmi il graziosissimo cestino che avevano preparato per il loro Rocky!

Non mi rivolgo ai colpevoli, tanto non sarebbero minimamente in grado di capire, ma a tutti coloro che potrebbero trovarsi in futuro in situazioni analoghe: pensateci sopra due volte prima di prendervela con un animaletto indifeso. Ricordate che i vostri figli possono fare più rumore con un motorino od uno stereo di quanto possa fare un cane con l’unico modo di esprimersi che gli ha dato Dio. Soprattutto non dimenticate che spesso un gesto di tolleranza più fare molto più effetto di una minaccia o di una ritorsione.

Tutta la mia solidarietà alla sfortunata famiglia che ho conosciuto per questa triste vicenda. Tutto il mio disprezzo per chi ha voluto colpire in modo così vigliacco e meschino: che San Francesco li Benedica!

Roberto Cola

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