Me lo aspettavo!

Ho fatto passare del tempo per non essere precipitoso nel giudizio, lasciare ampio spazio alle consultazioni, non mettere fretta a nessuno. Voci diffuse mi riferiscono però che al momento tutto tace, o comunque non c’è niente di più di qualche impegno di massima.

Sto parlando del necessario, indispensabile, improcrastinabile ampliamento del rifugio per l’accoglimento dei cani randagi, proposto dalla sezione di Camerino ai quattro Comuni maggiori dell’ASL n. 10 lo scorso mese di novembre, su quel fazzoletto di terra di proprietà dell’ASL, a valle del canile sanitario, a fianco del rifugio della Lega del Cane.

Proponemmo una costruzione curata da noi, della quale i Comuni sarebbero divenuti immediatamente proprietari impegnandosi per quindici anni a concedercene la gestione pagando una quota leggermente maggiore dell’attuale, e comunque sempre compresa tra il minimo ed il massimo fissati dalla Regione Marche; chiedemmo in seconda istanza di poter effettuare la costruzione totalmente a nostre spese, ovviamente con la clausola di mantenerne la proprietà a tempo indeterminato.

Le nostre proposte furono vagliate e giudicate positive, poi però si pensò di interessare le Comunità Montane di Camerino e di San Severino perché provvedessero in qualche modo alla transazione di quel terreno su cui altrimenti non si costruirà mai niente (cosa si può costruire tra due canili!) e che quindi con molta probabilità resterà inutilizzato per anni. La ASL non voleva fortemente né il canile (i finanziamenti erano pronti già nel 1991 e non mi risulta che qualcuno abbia mai avanzato vibranti pressioni per la sua costruzione, da poco ultimata e che non lo rende ancora funzionante) né tanto meno il terreno. Ora però che lo possiede se lo tiene stretto, come a volte facciamo con il giornale del bar: abbiamo abbondantemente terminato di sfogliarlo, stiamo finendo la colazione, ma se un altro avventore ci butta sopra gli occhi di sfuggita ci sentiamo infastiditi, magari lo spostiamo o apriamo di nuovo una pagina, senza leggere, solo per significare “fino a che non esco è mia l’esclusiva, guarda da un’altra parte!”.

Dunque niente di nuovo, trattative a rilento e per ora piuttosto inconcludenti, e se non è così nessuno si è peritato d’informarmi; faccio un’eccezione per l’assessore Clara Maccari del Comune di Camerino che, per ciò che ricade nelle sue competenze operative, ha preso molto a cuore la questione e periodicamente mi contatta per dirmi purtroppo che poco o niente si sta muovendo.

E pensare che noi avremmo già potuto ultimare almeno un primo blocco di box, cinque mesi non sono pochi se ci si vuol dar da fare, se non si deve costruire una cattedrale e se, soprattutto, si è svincolati dalla pratica degli appalti. Intanto gli stessi Comuni continuano a richiedere ricoveri d’urgenza, forse pensando, e questo mi lusinga, che Roberto Cola e la sua sezione possano continuare a fare i miracoli che hanno fatto per quattordici anni. Purtroppo non è così.

Signori sindaci ed amministratori, mi spiace dovervelo dire, ma ormai si tratta di totale inadempienza e di grande sottovalutazione di questo grave problema che al contrario è, o sarebbe, di vostra totale competenza. Di cani vaganti ce ne sono di nuovo molti, moltissimi, dove pensate di sistemarli nell’immediato futuro? Cosa risponderete alle giuste proteste di tutti quei cittadini che continuano a segnalarveli?

Molto più comprensivo e costruttivo è stato il dottor Angelo Coluzzi che, dopo le prime scaramucce per le quali del resto riconosco la sua grande fetta di ragione, mi ha in un certo qual modo dimostrato di aver capito che la presenza di troppi cani a Mecciano non è da imputare almeno soltanto a me, ed io voglio ringraziarlo pubblicamente per questa sua tolleranza che, comunque e giustamente, non potrà durare in eterno.

Caro dottore, come vede continuo a mettercela tutta, non perdendo occasione per cercare di risolvere il problema del randagismo in generale e nelle sue inevitabili deformazioni, ma quando si combatte contro i mulini a vento si corre soltanto il rischio di spuntarsi le corna e, le assicuro, le mie sono già piuttosto doloranti.

Roberto Cola

presidente sezione Camerino L.N.D.C.

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