INSERTO PUBBLICATO SUL CHIENTI E POTENZA DEL 27 LUGLIO 2011

SINTESI DEL PROGETTO PER LA LOTTA AL RANDAGISMO INVIATO AI SINDACI DELL’ASUR 10.

Si invia alle S.S.V.V. un programma di interventi che porterebbero ad una sensibile riduzione del fenomeno del randagismo. Con la presente si intende sollecitare quanto del resto previsto dalle normative vigenti ed incitare le Amministrazioni ad un atteggiamento più attivo e propositivo. Offriamo nel contempo la nostra collaborazione per i vari interventi proposti. A questo proposito invitiamo le S.S.V.V. a risponderci, comunque, anche se in maniera negativa.

1-       Censimento cani presenti nella zona territoriale ASUR 10 e aggiornamento anagrafe canina. L’anagrafe canina fornisce uno strumento efficace per tenere sotto controllo la popolazione canina e per il ritrovamento dei cani di proprietà eventualmente smarriti. Proponiamo dunque  di organizzare un piano di censimento della popolazione canina nel territorio dell’ASUR n 10 tramite la creazione di una squadra composto da un veterinario, un vigile urbano del Comune di competenza, un rappresentante L.N.D.C., con compiti di censimento e controllo dei cani dei privati, di quelli presenti nei canili utilizzati dalle squadre di caccia e dai pastori. Nel caso di esemplari trovati senza identificazione, l’applicazione del microchip potrebbe essere contestuale se sarà presente un veterinario, o altrimenti prescritta con data di scadenza. Consigliamo di non procedere in prima istanza con sanzioni pecuniarie: ciò potrebbe costituire ulteriore causa di abbandono.

2-       Problematiche relative alle femmine. Riteniamo di fondamentale importanza affrontare in modo incisivo la questione delle femmine. Se nel corso dei controlli di censimento venisse riscontrata la presenza di una o più femmine fertili, queste dovrebbero essere inserite in un apposito registro, spiegando contemporaneamente ai proprietari la procedura di gestione delle cucciolate. In particolare, l’obbligo di apposizione del microchip e registrazione all’anagrafe canina di tutti i cuccioli con relativo foglio di proprietà da consegnare agli eventuali adottanti o acquirenti, e la immediata ufficializzazione delle procedure di passaggio, nonché le profilassi veterinarie (due vaccinazioni e due sverminazioni) indispensabili per la cessione. Ciò dovrebbe essere sufficiente a scoraggiare gli incauti.

3-       Controllo allevamenti fai da te. Quanto detto al punto 2 si riferisce ed applica in particolare ai privati cittadini che utilizzano le femmine di loro proprietà per produzione di cucciolate a scopo di lucro. Costoro andrebbero controllati con particolare attenzione per evitare che, pure da una femmina regolarmente iscritta, nascano soggetti ceduti alla spicciolata a proprietari sconosciuti, non registrati, reiterando il fenomeno del randagismo e nel contempo per scoraggiare un commercio quasi mai lecito e regolamentato.

4-       Campagne di sterilizzazioni agevolate. Prevedere campagne di sterilizzazione agevolata o gratuita per le femmine dei privati, usufruendo anche dei fondi previsti per legge a tale scopo. A prescindere dai fondi, a fronte di una spesa di sterilizzazione del costo di poco più di 100 euro, ogni Comune risparmierebbe nel tempo avendo sempre meno cani per cui pagare la retta. Organizzare incontri e pubblicizzare tale servizio, spiegando gli effetti positivi della scelta sulla salute e sul carattere dell’animale e sulla comunità su cui ricade l’onere del mantenimento. Ribadire il concetto che il miglior periodo per la sterilizzazione è quello precedente il primo calore.

5-       Campagne di sensibilizzazione ed educazione. Programmare campagne di sensibilizzazione e incontri sul tema della lotta al randagismo, del comportamento e dell’educazione dei cani, delle leggi sulla tutela animale. Educare i giovani al rispetto e alla convivenza con gli animali, stabilendo una programmazione con i plessi scolastici per strutturare gli incontri con le classi. La nostra associazione si rende disponibile a collaborare in tutte le attività che rientrano in questo obiettivo; disponiamo di una presentazione multimediale per i bambini delle scuole elementari che spiega il corretto rapporto con gli animali domestici e affronta il problema del randagismo. Siamo in grado di stampare volantini o piccoli depliant che i Comuni potrebbero distribuire.

6-       Creazione zone verdi riservate ai cani. Creare zone verdi ampie, dotate di panchine, fonte di acqua corrente, distributori e secchi per le deiezioni, in cui i proprietari si possano recare con il cane per farlo correre e giocare; in questo modo la gestione dell’animale domestico per i proprietari sarà molto più agevole e facilitata.

7-       Apposizione distributore raccolta rifiuti solidi. Ogni proprietario ha il dovere di pulire le deiezioni del proprio animale. Predisponendo una serie di distributori di sacchetti biodegradabili, comunque ormai disponibili in ogni supermercato o negozio per animali, i proprietari verranno messi nella condizione di poter raccogliere sempre i rifiuti del loro cane. In caso di inadempienza i vigili urbani potranno comminare la multa prevista.

8-       Ganci o box fuori dai negozi che non ammettono cani. Incentivare l’accoglienza degli animali negli esercizi commerciali e pubblici. Se il cane è ben educato non disturberà più di quanto potrebbe farlo una persona; i proprietari non si sentiranno discriminati e non saranno costretti a discriminare i diversi esercizi. Nel caso in cui in un locale pubblico o commerciale dovesse essere precluso l’accesso ai cani prevedere  ganci o box per la “sosta sicura” del cane all’esterno.

9-       Coinvolgimento Provincia e Comunità Montane. Crediamo che il costo del randagismo e gli sforzi per ridurlo non debbano essere scaricati esclusivamente sui Comuni; il problema riguarda zone territoriali non facilmente circoscrivibili ed un’azione coordinata ed unita con gli altri enti risulterà sicuramente più efficace ed incisiva.

Siamo sicuri che le modeste spese per la realizzazione del piano verranno compensate nel medio e lungo periodo, dalla progressiva riduzione degli esemplari abbandonati da consegnare a strutture come quella da noi gestita.

Roberto Cola, direttivo L.N.D.C, 3389226107.

Ania Pettinelli, Presidente Protempore, 3201994807, anyazeta@yahoo.it

La sezione di Camerino e Matelica della L.N.D.C. esiste dal 1989. Il rifugio di Colle Altino ospita, ad oggi, 281 cani di tutte le taglie ed incroci, ed  è l’unica struttura  esistente per la raccolta di randagi dell’ ASUR n. 10.

COSA FACCIAMO:

  • Custodia dei cani e gestione del rifugio, aperto alle visite tutte le mattine dalle 8:00 alle 13:00 comprese le domeniche; il martedì e il giovedì anche di pomeriggio.
  • Cura dei cani presso la clinica veterinaria “Green Farm”, con noi  convenzionata, e collaborazione con la clinica Universitaria della Facoltà di medicina Veterinaria di Camerino.
  • Agevolazioni per la sterilizzazione delle femmine, in casi particolari anche di privati.
  • Gestione del servizio di cattura dei randagi dell’ASUR. n. 10 e successivo ricovero a Castelraimondo, presso il campo sportivo, nei box da noi costruiti per la prima accoglienza.
  • Tesseramento alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane: la tessera minima annuale costa solo 20.00 euro ed è un contributo rilevante alla nostra attività.
  • Affidamento dei cani. È il nostro obbiettivo prioritario perché, per quanto possiamo impegnarci, non siamo in grado di garantir loro l’affetto e l’attenzione che meritano,  e comunque la loro rimane una vita in gabbia. Precisiamo che:
  1. I cani meticci non hanno niente di meno rispetto a quelli di razza, anzi, sono di solito più resistenti e meno soggetti a patologie “genetiche” tipiche dei loro compagni di “classe A”; inoltre, adottando un randagio al rifugio si evita di incrementare un mercato crudele e insensato. Pensiamo che i cani sono esseri viventi e come tali non possono essere trattati come  merce di scambio, venduti e comprati.
  2. I cani adulti si affezionano  come i cuccioli, se non di più. L’esperienza ci suggerisce che la loro riconoscenza per l’affetto e la libertà ritrovati non ha eguali.

COSA POTREMO FARE CON IL VOSTRO AIUTO:

  • Intensificare le attività di sensibilizzazione e raccolta fondi che, per ora, sono piuttosto limitate dato l’esiguo numero di volontari disponibili.
  • Aumentare le uscite dei cani: abbiamo costruito “sgambatoi” semplici e funzionali, comunicanti con i box, ma per le passeggiate esterne siamo troppo pochi; dobbiamo riconoscere che dall’anno 2010 l’affluenza di volontari per le sgambate dei cani è molto aumentata, grazie anche all’iniziativa delle Giornate del Volontariato.

Come comportarsi se si incontra un randagio per strada

  1. Cercare di capire se il cane è disorientato o sta semplicemente facendo la sua passeggiata;
  2. Appurato che si tratti di un randagio, se lo stesso si trova in situazione di pericolo o con gravi problemi sanitari, fermarsi con lui per assisterlo e chiamare immediatamente il veterinario reperibile (il suo numero di cellulare verrà fornito dal centralino ospedale di Camerino 0737/6391);
  3. Se la situazione sembra tranquilla seguire l’iter istituzionale: avvertire il comune di competenza territoriale il quale sarà poi obbligato ad attivare il servizio catture.
  4. Controllare sempre e comunque che il cane non abbia segni di riconoscimento esterni (medagliette, tatuaggio auricolare, numero di telefono inciso sulla piastrina del collare o al suo interno)

Un cane ed un padrone educati

Anche i cani devono essere educati e per farlo possono essere mandati a scuola. A Castelraimondo il gruppo cinofilo Lupo Alberto (www.aclupoalberto.it) ed a Matelica il gruppo di agility dog Twist & Shout (www.agility-twistandshout.net), organizzano corsi di educazione di base e di obbedienza per cani di tutte le età.

In questi gruppi esiste la figura del comportamentalista, che con il padrone cerca di risolvere problemi particolari che il vostro cane può presentare.

Inoltre e sopratutto la pratica dell’agility dog è un’attività ludico sportiva di elevato livello, ed è estremamente gratificante sia per il cane che per il proprietario, che si trovano a giocare insieme stabilendo uno strettissimo rapporto di amicizia e fiducia.

Le associazioni citate sono molto sensibili nei riguardi di chi ha adottato un randagio e cercano di venirgli incontro con facilitazioni economiche.

Dora e Maya, due stupende meticcie adottate nel nostro rifugio, ora campionesse di Agility Dog, grazie all’amore e alla costanza della loro padrona Tiziana Zucconi.

Consigli per le vacanze con i propri animali

Innanzitutto, digitando su qualsiasi motore di ricerca “vacanze con il cane”, apparirà una lista di siti utili per informarsi. Ve ne proponiamo alcuni: www.vacanzeanimali.it, www.iopossoentrare.it, www.dogwelcome.it, www.vacanzebestiali.org.

Nel caso in cui il viaggio insieme non fosse comunque possibile, esistono diverse alternative:

  • verificare se nella propria città esiste un servizio di dog sitter; ad esempio a Camerino il servizio è gestito dalla Banca del tempo di recente istituzione con sportello nella sede di Informagiovani. Ci si può comunque rivolgere ad un vicino di casa o ad un amico di fiducia che si assuma il modesto impegno di nutrire e controllare l’animale in vostra assenza;
  • da alcuni anni anche sul nostro territorio sono state realizzate pensioni per cani e gatti, con costi accessibili a tutti. In calce a questa pubblicazione troverete i riferimenti della nostra pensione di fiducia.

Segnaliamo che anche nella nostra zona un numero sempre maggiore di esercizi pubblici e strutture ricettive, intelligentemente, ha iniziato ad attrezzarsi per accogliere i vostri animali. In molti stabilimenti balneari della nostra costa il cane è ammesso in spiaggia, con le debite regole di buona convivenza.

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