La storia di Ugo

Poco tempo fa, in occasione dell’invito inviato a tutti gli affidatari dei nostri cani, per la manifestazione del 14 giugno, Silvia, la proprietaria di Ugo, meticcio pastore maremmano, da noi Billo, così mi rispondeva:
<<Ciao Ania,
mi piacerebbe davvero partecipare alla bella manifestazione, ma mi resta difficile perchè Ugo (Billo) soffre tanto il mal d’auto e poi quando vede gli altri cani diventa nervosissimo. E’ un cane veramente bello, lo puoi vedere dalle foto, ed è amorevole in una maniera incredibile, starebbe tutto il giorno a dare e ricevere carezze e baci, affettuosissimo . Con noi c’è anche un’altra cagnolina, Macchia, una povera bestiola che era stata trattata tanto male e che non si fidava più degli umani, Lui la ama tantissimo,fin dal primo momento, e Lei è diventata piano piano un’altra, soprattutto da quando c’è Ugo,è una cagnolina contenta adesso; e poi è davvero un grande amico dei numerosi gattini che dividono la casa con noi . Vive in casa con noi, dorme con Macchia in fondo al nostro letto, ed esce quando vuole, cioè continuamente, a scorrazzare nel giardino, diciamo meglio campo, che abbiamo la fortuna di possedere. E’ anche un guardiano temibile e sempre attento, almeno a vederlo, che per fortuna non c’è mai stata occasione di dimostrarlo veramente; questo aspetto dei cani io non lo conoscevo, avendo sempre vissuto con dei cagnoni da caccia tanto bonaccioni; Tu mi avevi detto che i maremmani, e Ugo in parte lo è, sono territoriali,  io non avevo capito tanto bene cosa significasse, ma forse adesso, vivendo con Ugo, posso capirlo, Lui ci protegge e ci dà tanta sicurezza, ma sai anche che in certe occasioni devi controllarlo, è difficile anche per Lui riconoscere fra gli estranei un amico da un malintenzionato, e del resto quando vengono a casa  persone che conosce, o comunque che noi accogliamo bene, Lui fa grandi feste a tutti. Ti devo dire che scioccamente mi ero fatta delle aspettative sbagliate, come se avessi potuto ripetere con Macchia e Ugo tutte le cose che avevo fatto per tanti anni con il mio amatissimo spinone Zeno, come portarlo a spasso sempre e dappertutto , per le vie del paese, in  pista ciclabile piena di gente, in montagna a fare delle escursioni , ma Ugo è diverso, Lui in auto soffre tantissimo e ha sempre il vomito anche per tragitti brevi, fin da piccolino, ci abbiamo provato un sacco di volte e in tutti i modi, e poi il guinzaglio non gli piace, quando è fuori si intimorisce facilmente e allora ringhia se vede degli estranei , soprattutto si mostra tanto aggressivo se incontra altri cani e questa è la difficoltà più grande. Allora abbiamo cercato di portarlo a passeggiare in posti poco frequentati, che però non ce ne sono tanti, dove lasciarlo libero, e andava meglio, ma per farlo salire in auto devi forzarlo, metterlo su di peso, insomma è più la sofferenza che la gioia, e così adesso usciamo davvero pochissimo, e a me dispiace, anche se Ugo qui a casa ha tanto spazio per correre con Macchia, incontra  tante persone (siamo in tre famiglie con relative visite) e non mostra mai desiderio di uscire. Alcuni nostri conoscenti danno consigli per questo problema, e il più frequente è ” Lo dovreste portare da un’addestratore ”  e magari hanno ragione, ma io non lo so, mi sembra, oltre alla difficoltà oggettiva, una forzatura alla sua natura , Lui sembra così contento, sempre insieme a noi, pare non gli manchi niente, e io spero davvero che sia così. Mia figlia dice sempre: ” Un essere tanto meraviglioso e amabile e non abbiamo neanche dovuto pagare per averlo! ” E’ per questo che dal profondo del cuore Ti ringraziamo Ania, per Ugo e per tutto quello che fate per gli altri amici cani.
Ti saluto con affetto e stima e speriamo di rivederci presto>>
Queste sue poche righe mi hanno molto colpito, Ugo ha trovato proprio una gran bella famiglia, che ha saputo amarlo ed accettarlo per quello che è, che rispetta la sua natura e le sue stravaganze. Ringrazio Silvia per queste bellissime parole di ringraziamento e di stima verso la nostra Associazione, sono spesso quelle che ci servono per continuare a fare quello che tutti i giorni facciamo, spesso anche con tanta difficoltà e dispiacere. Ed ora…alcune foto di Ugo…che dire…meraviglioso!

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